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A Vaste la quinta edizione del “Festival del Teatro antico”

data agosto 22 | in Associazioni, Cultura, Istituzioni, Teatro, Teatro | scritto da | con 1 Commento

Un festival per proporre i capolavori del teatro classico e per valorizzare i territori del Sistema Ambientale e Culturale “Terre salentine”; per promuovere le specificità di ogni singolo comune del Sac pur mantenendo una visione unitaria della bellezza dell’area.

Torna a Vaste di Poggiardo, alla sua quinta edizione, il “Festival del Teatro antico”, in programma dal 25 agosto all’8 settembre 2015 nella località “SS. Stefani”. Affidato alla direzione artistica dell’attore e regista Salvatore Della Villa, il Baxta è organizzato dal Comune di Poggiardo in collaborazione con il Sistema Ambientale e Culturale “Serre salentine” e il Centro di Educazione Ambientale, e prevede quest’anno sei spettacoli di grande rilievo artistico, più un workshop per chi vorrà sperimentare personalmente il fascino di un mondo immortale come quello del teatro.

Si comincia infatti martedì 25 agosto alle 21 con il Teatro dei Due Mari e “Giocasta Edipo”, con Caterina Vertova ed Edoardo Siravo; secondo appuntamento il 26 agosto alla stessa ora con il Centro Diaghilev e “Il racconto di Enea”, tratto dall’Eneide di Virgilio, con Paolo Panaro. Il 28 agosto sarà invece la volta del Teatro Belli e del “Sogno di Ipazia”, con Francesca Bianco; il 31 agosto “L’uomo che guardava il mare: tributo a Gino Pisanò”. Il 2 settembre, ancora, spazio alla Compagnia Salvatore Della Villa con il “Caligola” di Albert Camus; il giorno dopo, 3 settembre, toccherà all’associazione culturale Xenia e a “Versus Dante”, discesa nella commedia dantesca con Alessio Caruso. Gran finale il 6-7-8 settembre con la fase conclusiva del workshop teatrale “Le Terre di Mezzo” e “I Barbari – Il racconto dello straniero”, per la regia di Giampiero Borgia e la collaborazione di Fabrizio Sinisi.

Tutti i biglietti, che potranno essere prenotati telefonicamente e acquistati presso i SS. Stefani prima dello spettacolo, costeranno 10 euro (ad esclusione della serata del 31 agosto, che sarà a ingresso gratuito); apertura botteghino ore 19, ingresso ore 20.30, sipario ore 21.

“Da quest’anno il Baxta, nato come rassegna del Comune di Poggiardo, diventa elemento di relazione tra noi e gli altri comuni del territorio – spiega Giuseppe Colafati, sindaco di Poggiardo e presidente del Sac. “Un’iniziativa di grande qualità, unica nel suo genere in area archeologica e prima tappa di un processo che ci vede sempre più vicini agli altri comuni del Sistema nella programmazione e gestione delle manifestazioni culturali e ambientali. L’obiettivo sarà di arrivare quanto prima al cartellone unico degli spettacoli; allo scopo stiamo infatti inaugurando il nuovo sistema museale di Vaste e Poggiardo, che porterà al ritorno a casa di molti reperti archeologici ora detenuti dall’Università del Salento e dalla città di Taranto”.

“Siamo un territorio ad alta vocazione turistica: di qui lo sforzo della nostra amministrazione per valorizzare tutto ciò che può promuovere il territorio, dall’arte all’enogastronomia – spiega l’assessore alla Cultura di Poggiardo Giuseppe Orsi – e questa rassegna, seppur con taglio di nicchia, va decisamente in questa direzione. All’opzione di privilegiare competenza e professionalità dobbiamo anche la scelta di Salvatore Della Villa per strutturare questo festival che ha un bacino di utenza molto ampio, decisamente esterno alla provincia salentina: è nota infatti la funzione catartica del teatro, e i professionisti del mestiere servono appunto ad accentuare questa sua caratteristica”.

“Il nostro obiettivo è creare manifestazioni utili a promuovore il territorio e, al contempo, la collaborazione tra tutti i comuni che aderiscono al Sac – spiega Antonio Fitto, presidente del Cea -. Santa Domenica a Scorrano, il Mercatino del gusto a Maglie e ora il Baxta: la nostra offerta culturale e turistica dev’essere completa, scevra da sovrapposizioni e ad alta capacità di fidelizzazione dei turisti. Ed è esattamente questo che stiamo cercando di fare”.

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