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All’istituto Comi di Tricase la rassegna “Filosofica-mente” per riflettere su “Identità e differenze”

data gennaio 23 | in Cultura, Idee, Istituzioni | scritto da | con 2 Commenti

Il pensiero dei grandi filosofi del passato, attualizzato e reso con un linguaggio semplice, per riflettere sui grandi temi dell’oggi. Otto incontri legati dal tema “Identità e differenze: incontro o scontro?” indirizzati agli studenti ma soprattutto a chi vuole approcciarsi alla materia. È la seconda edizione di “Filosofica-mente, riflessioni sul pensare e sull’agire” la rassegna organizzata dall’Università del Salento, corso di laurea in Filosofia, il liceo “G. Comi”, il liceo “G. Stampacchia” e il Comune di Tricase.
“Il ciclo di incontri iniziato a Tricase è un altro dei progetti realizzati dal corso di laurea in Filosofia per portare la materia fuori dalle mura universitarie – afferma la professoressa Elisa Rubino, curatrice della rassegna – secondo la direzione data dalla presidente di corso, la professoressa Alessandra Beccarisi. Appena eletta ha voluto subito incontrare le istituzioni di Lecce e provincia allo scopo di attivare l’interesse per la filosofia e per far apprezzare i frutti della ricerca del corso di laurea”.
Il comitato scientifico della rassegna è composto dalla professoressa Alessandra Beccarisi, Presidente del Corso di Laurea in Filosofia e Direttrice del Centro per l’edizione di testi filosofici medievali e rinascimentali (Cetefil), dai professori Carmine Zocco e Cristina Barbara del Liceo “G. Comi”, oltre che dalla professoressa Rubino.
“Identità e interculturalità sono i due principali aspetti che abbiamo voluto affrontare in questo nuovo ciclo di incontri – continua Rubino – che sono argomenti molto attuali che possono interessare un vasto pubblico. I relatori proporranno i pensieri dei grandi filosofi e analizzeranno analogie e differenze con l’attualità; inoltre abbiamo voluto dedicare una lezione alla filosofia per bambini, per farne scoprire il valore anche ai più piccoli. Tra l’altro il tema scelto è stato oggetto di una riflessione avviata dal Corso di Laurea già lo scorso ottobre con i laboratori filosofici per bambini su “Integrazione e interculturalità. Il valore della filosofia”.
Le lezioni si terranno nel pomeriggio, presso l’auditorium del liceo “Comi” (via Tricase Porto), a partire dalle 15. “Se l’anno scorso ci siamo limitati al pubblico scolastico, quest’anno con l’ingresso nel progetto dell’amministrazione, puntiamo ad allargare l’utenza – conclude la professoressa Rubino -. Ciò che ci auguriamo è che gli incontri, oltre che piacevoli, possano risultare davvero utili per tutti”.
Il primo appuntamento, dopo i saluti istituzionali della professoressa Alessandra Beccarisi, dei Dirigenti dei Licei “G. Comi” Giovanni Parente e “G. Stampacchia” Mauro Vitale Polimeno, e del sindaco del Comune di Tricase Antonio Coppola, ha visto protagonista il professor Domenico Fazio, prorettore dell’Università del Salento; ordinario di Storia della Filosofia e presidente del Centro di ricerca su Arthur Schopenhauer e la sua scuola, che ha relazionato su “Le nuove tendenze della ricerca schopenhaueriana”.

Di seguito i prossimi appuntamenti:

Giovedì 28 gennaio 2016
Dai cannibali ai Persiani: Forme di alterità in età moderna
Prof. Fabio Sulpizio
Cannibali, selvaggi, stranieri hanno sempre fatto parte dell’orizzonte filosofico moderno come fondamento ultimo o come essenziale contraltare della costituzione della nostra identità. Parlare dell’altro significa parlare di se stessi anzitutto, ma significa anche parlare di quel che noi non siamo, per ricordarci che la nostra forma di vita non è l’unica possibile e che la nostra ragione non è la sola ragione possibile. L’Illuminismo è il punto più alto di questo dialogo tra le forme diverse della ragione e delle culture umane.

Venerdì 12 febbraio 2016
Il pensiero filosofico e teologico medievale fra Aristotelismo e Platonismo
Prof. Loris Sturlese
La relazione intende rispondere ad alcune domande: Si più parlare a pieno titolo di Filosofia nel Medioevo, oppure, come ad esempio scrive Abbagnano, dobbiamo piuttosto pensare che il Medioevo sia stato un periodo di eclissi totale della ragione filosofica, ridotta a un ruolo ancillare rispetto alla teologia? E inoltre: Quale fu l’apporto del pensiero classico (Aristotele, Platone, il Platonismo) in relazione alla filosofia e/o la teologia del Medioevo? E infine: Cosa intendevano i pensatori medievali quando usavano il termine “philosophia”?

Venerdì 19 febbraio 2016
Dove la cenere non si è ancora raffreddata. Etica delle immagini e ragion pratica
Prof. Giovanni Scarafile
Le immagini sono generalmente considerate “oggettive” perché, a differenza dei dipinti, mostrano ciò che ha effettivamente avuto luogo. Una tale presunzione di oggettività coincide con uno dei possibili significati dell’etica delle immagini. Muovendo dalle celebri fotografie delle malate presuntivamente affette da isteria, realizzate alla fine dell’800 dall’equipe del neurologo Charcot, e contenute nell’Iconographie photographique dell’Ospedale psichiatrico della Salpêtrière di Parigi, con riferimento alla comunicazione per immagini, ci si propone di indagare l’inscindibile connubio tra dimensione cognitiva e dimensione etica con particolare riferimento alla spectatorship, all’intenzionalità predicativa ed alla riattivazione della referenza fotografica. Si intende mettere a tema la specifica modalità comunicativa consentita dalle immagini. Già i primi studi di Münsterberg e gli esperimenti condotti da Kulešov negli anni Venti del Novecento hanno dimostrato la pertinenza di una “questione cognitiva” riferita alle specifiche risorse dischiuse dai dispositivi delle immagini in movimento.

Giovedì 25 febbraio 2016
Friedrich Nietzsche: identità e prospettivismi
Prof.ssa Maria Cristina Fornari
In un momento in cui molto si dibatte sulle radici dell’Europa e si assiste a un drammatico “scontro di civiltà”, interessante la lezione di Friedrich Nietzsche che, già a metà dell’800, con grande attualità ci invita a divenire “buoni europei” rinunciando alle ristrettezze delle identità nazionali e aprendoci al pluralismo culturale. Il fatto di non volgere lo sguardo oltre i limiti della cultura cui si appartiene determina quella forma di «appiattimento spirituale» che Nietzsche evidenzia a più riprese quale tratto distintivo dell’europeo del suo tempo: ma ciò vale anche per il singolo, che solo rinunciando alle sue pretese dogmatiche e adottando uno sguardo necessariamente “prospettico”, può sperare in un progresso della propria forma di vita.

Venerdì 4 marzo 2016
Identità europea e cosmopolitismo nel pensiero filosofico del ‘900
Prof. Antonio Quarta
Il processo di integrazione europea, che ha conosciuto esaltanti momenti di accelerazione e periodi di crisi profonde, ha radici storiche che richiedono dio essere analizzate per cercare di comprendere le possibili prospettive di sviluppo. Dopo l’approvazione del Progetto di Costituzione Europea, il processo di integrazione si trova di fronte a nuove sfide: 1) la costruzione di un “mercato comune delle idee”; 2) il superamento degli stati nazionali. Questa prospettiva cos’ ambiziosa ha prodotto un vivace e articolato confronto di idee che ha coinvolti molti pensatori contemporanei. L’Europa rappresenta per essi la negazione di una identità immobile e pietrificata. Alle sue origini agiscono, in maniera simultanea, il mito e la sua critica (Logos), il senso dell’appartenenza e la sua costante messa in discussione.

Giovedì 10 marzo 2016
FILOSOFIA PER BAMBINI
Presentazione del libro di P. F. Mancini,
Filosofia per bambini . Educazione e cittadinanza democratica: una prospettiva europea, Progedit, Bari 2015
Docente di scuola secondaria di I grado; dottore di ricerca in “Dinamiche formative ed educazione alla politica” all’Università di Bari; cultore della materia presso la cattedra di “Educazione comparata” presso la stessa università; docente a contratto di “Pedagogia sociale” presso la L.U.M.S.A – sede di Taranto; docente incaricato di “Introduzione generale alla filosofia” e “Filosofia della natura” presso la Facoltà Teologica Pugliese – Molfetta; docente invitato di “Storia della filosofia 1” all’I.S.S.R. “R. Guardini” di Taranto.

Venerdì 18 marzo 2016
Identità e conflitti nel mondo che viene
Prof. Franco Cassano
Questo passaggio di secolo segna l’emergere di nuovi soggetti sulla scena della storia. Popoli con antiche tradizioni culturali rivendicano uno spazio che destabilizza il secolare predominio dell’Occidente. Quale diventa il ruolo di quest’ultimo in questo passaggio? Come riconoscere l’altro senza perdere se stessi? Come reagire in modo creativo e non distruttivo alla storia che viene?

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