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ARTE E DIRITTI UMANI, LE CHIAVI DI MIRASHI SIMBOLO DI APERTURA AL MONDO

data giugno 29 | in Arte, Mostre, Personaggi | scritto da | con 0 Commenti

Il Comune di Lizzanello presenta “All right? Arte& Diritti Umani”, un progetto espositivo ideato e curato dal professore Massimo Guastella in collaborazione con il Tasc (Territorio Arti Visive e Storia dell’Arte contemporanea) del Dipartimento di Beni Culturali e con il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento e l’ODV Bene Comune, l’organizzazione non governativa GUS (Gruppo Umana Solidarietà) che opera nel settore dei rifugiati politici, LAICA di Roberto Fatano, l’Axa Cultura srl, il BAI (Borghi Autentici d’Italia) e con il partenariato operativo di Metroquadro allestimenti srl e di De Giorgi Globalservicesrl.

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Dal 25 giugno al 28 ottobre, Lizzanello e Merine ospiteranno  le sculture dell’artista albanese Alfred Milot Mirashi.

In un percorso originale, l’artista racconterà la sua avventura di profugo della prima ondata dell’esodo albanese del 1991, tra comunicazione e sperimentazione di procedure e tecniche artistiche con la finalità di un’osmosi tra visione personale e diversi mondi culturali. Milot esporrà, in varie location urbane, le sue grandi “chiavi” realizzate in ferro, alluminio, vinavil, gesso, juta, schiuma e vetroresina. “Chiavi” intese come passepartout, simbolo dell’apertura, mentre il mondo attraversa crisi di vario tipo, bisogna essere aperti l’uno verso l’altro.
“Chiavi” che aprono e non chiudono, che proteggono, che abbattono gli ostacoli che impediscono la connettività tra persone e culture diverse.
Con questa mostra viene evidenziata una tendenza sempre più diffusa nel mondo dell’arte contemporaneo, ovvero quelle di uscire dai soliti schemi museali e intraprendere percorsi di fruizione innovativi e per così dire “allargati”.

Il percorso espositivo in questo  caso è stato ideato da Massimo Guastella che ha individuato, a Lizanello e Merine le due “piattaforme” privilegiate per ospiatre le opere del maestro Mirashi: Piazza San Lorenzo e Piazza Maria Assunta.

“Un luogo d’arte pubblico – spiega il sindaco di Lizzanello, Fulvio Pedone – porta ad un confronto allargato che, a sua volta, crea le basi per una crescita sociale”.

“Questa iniziativa – aggiunge Paola Buttazzo, consigliera con delega alla Cultura – segna un cambio di passo qualitativo e quantitativo nella pianificazione delle manifestazioni culturali a Lizzanello e Merine”.

 

 

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