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Ed ora, cucinate voi! La scuola di cucina Club House al Btm per insegnare come fare le orecchiette

data febbraio 18 | in Aziende, Cucina, sponsor, Territorio | scritto da | con 2 Commenti

Un’esperienza di gusto e d’accoglienza. La seconda edizione del Business Tourism Management riserva importanti novità per gli ospiti e soprattutto per il gruppo di buyer e blogger provenienti da Stati Uniti e da diverse nazioni europee, arrivati a Lecce per conoscere meglio il territorio, apprezzarne le qualità e invitare i propri connazionali a visitare i luoghi.
Tra le novità più attese c’è il progetto presentato da Club House, la scuola di cucina fondata nel 1999, che si occupa di diffondere e tramandare le tradizioni culinarie salentine, in particolar modo, ma anche italiane.
“Proprio i giorni 20 e 21 febbraio, durante il Btm, verrà allestito uno show cooking che prevede la preparazione di pasta fresca, un piatto da abbinare ad essa ed la rivisitazione di un dolce tipico” – afferma Paola Puzzovio, la presidente del Club House.
Lo show cooking è aperto a tutti, mentre buyers e blogger avranno un momento a loro dedicato, all’interno della scuola di cucina, dove saranno protagonisti di una lezione partecipata, ossia armati di grembiule e con le maniche tirate su, si proveranno nel fare la pasta, i formati tipici salentini: sagne ‘ncannulate e orecchiette.
“Lavoreranno realmente loro e successivamente con la pasta verranno realizzati due primi – continua Puzzovio – che mangeranno a cena, assieme a pittule e vino delle cantine di Claudio Quarta, altro partner presente per il Btm. Altra novità dei due giorni: il percorso sensoriale enogastronomico. Buyer, blogger e alcuni responsabili di tour operator saranno coinvolti in un percorso riservato nelle varie strutture dove verranno accolti come se lo fossero nelle nostre case salentine. In questo progetto sono sei le aziende partecipanti: Masseria Bianca, Olio San Basilio, Pasta De Castro, Masseria San Lorenzo, Quarta Vini, Natale pasticceria”.
Gli ingredienti vengono presentati sia a crudo che elaborati, per far notare come si trasformano e si intensificano gusto e profumi.
“Cosa che stupisce sempre e molto i partecipanti – continua la presidente -, tutti ogni volta rimangono stupiti di come le cose semplici, dal carciofo, alla zucchina, al pomodoro, possono raggiungere un gusto importante. E ogni volta ci rendiamo conto di vivere in un posto ricco davvero. Va detto, inoltre, che noi usiamo solo ingredienti di stagione, di alta qualità e non trattati; e le cuoche che lavorano per noi non sono chef stellati, ma signore che nella loro semplicità riescono a trasmettere la cultura del cibo”.

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