Celacanto fine lavori

Festa a Marina Serra (Tricase) per la riapertura del Celacanto, il laboratorio permanente di cittadinanza attiva

data giugno 30 | in Associazioni, Aziende, Cultura, Istituzioni, Lifestyle, Territorio | scritto da | con 6 Commenti

Festa a Marina Serra per l’avvio delle attività presso il Celacanto, l’ex casa cantoniera di proprietà della Provincia di Lecce, luogo simbolo del lavoro della cittadinanza attiva, che dopo i lavori di ristrutturazione è diventata un’area polifunzionale utilizzabile durante tutto l’arco dell’anno per lo svolgimento di incontri, convegni, laboratori, tavoli tecnici, corsi di formazione, esposizioni, eventi e tanto altro ancora.
Il primo appuntamento, che darà l’avvio alle attività è per giovedì 30 giugno alle ore 19: la fine dei lavori di ristrutturazione sarà scandita dal “Primo nodo al nastro”, nastro che verrà tagliato ufficialmente a settembre. Subito dopo i padroni di casa, ovvero i soci di Coppula Tisa, i protagonisti del mercatino e tutti coloro che animeranno il luogo, accompagneranno i visitatori tra le stanze della struttura per raccontarne la storia, il progetto e tutto ciò che da quel momento verrà avviato, frutto dello spirito collaborativo tra le diverse realtà presenti sul territorio.
Il Celacanto sarà il luogo in cui tutti possono sentirsi a casa, un posto aperto a giovani desiderosi di intraprendere un percorso di crescita individuale e collettiva di cittadinanza attiva e solidale, nonché attraverso la messa in rete di esperienze e risorse provenienti dal mondo dell’associazionismo e del volontariato attivo più largamente inteso.
Durante la serata verrà inaugurato il primo mercatino dei produttori locali, i protagonisti sono: Il Tempo di Momo, pasticceria vegan secca, fresca e crudista; Caseificio Artigianale Sciacuddri, formaggi di latte di pecora; Gli Orti di Peppe, ortaggi di stagione, cereali e legumi; Agricola Agostinello, di Salvatore Agostinello, carni, farine e pasta; L’Aiara Alimentari del Sud, generi alimentari equo solidali e per intolleranze alimentari; Terrarossa Cooperativa Sociale, olio extra vergine di oliva e miele; La Lattoria Azienda Agricola Melcarne, yogurt artigianali e latte fresco pastorizzato.

A conclusione della serata non poteva mancare la musica con la jam session artistica.

A partire da venerdì primo fino al 10 luglio 2016, inoltre, si dà il via al Progetto di accoglienza: La voglia di bellezza porta sempre a ricercarla, promuoverla e celebrarla. Da qui il bisogno di mettere le esperienze in rete. I primi a godere della nuova struttura saranno infatti trenta giovani provenienti da tutta Italia, che verranno ospitati in tre campi, fino al 30 luglio. In questo periodo si avvieranno le attività dei laboratori di Artigianato che seguiranno, poi, nel corso dell’anno.
Attraverso la messa in rete di saperi, esperienze e risorse provenienti dal mondo dell’associazionismo e del volontariato attivo si raccoglieranno idee, ma soprattutto verranno messe in pratica.

IL PROGETTO
Di proprietà della Provincia di Lecce, la struttura del Celacanto è stata utilizzata dalle associazioni di volontariato come sede per le proprie attività, fino a quando, con il concorso ministeriale “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici” l’associazione Coppula Tisa Onlus non decide di presentare il progetto “Celacanto Bene Comune” (per recupero e valorizzazione) con il quale si è classificato al 94esimo posto su un totale di 425 proposte, divenendo successivamente finanziabile. Il 18/05/2015 il Presidente della Provincia di Lecce, Antonio Maria Gabellone, ha adottato un provvedimento di concessione per ulteriori cinque anni della ex casa cantoniera dove sono previste le attività del progetto in favore dell’associazione Coppula Tisa Onlus. In data 30/06/2015 è stata sottoscritta la convenzione che regola la concessione del co-finanziamento da parte del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale per lo svolgimento delle attività previste dal progetto, tra lo stesso Dipartimento e l’associazione.
I lavori di valorizzazione del bene hanno interessato un primo intervento di ristrutturazione con adeguamento igienico-sanitario, rifacimento/messa a norma degli impianti tecnologici e la sostituzione degli infissi. La destinazione funzionale degli spazi è mirata alla creazione di due vani per l’accoglienza e l’ospitalità di giovani provenienti da diverse regioni d’Italia che aderiranno al progetto e parteciperanno alle varie attività a loro riservate.

GLI OBIETTIVI
Accrescere la percezione dell’utilità delle iniziative di cittadinanza attiva prodotte sul territorio, creare consenso sociale e sostegno allo spirito di iniziativa del cittadino, favorire e incrementare la partecipazione, partendo dall’assunto che una cittadinanza attiva rappresenta un bene di e per tutti, che tutta la comunità è chiamata a promuovere e consolidare. La struttura è a disposizione di tutti coloro che intendono perseguire tali obiettivi, alle associazioni o ai singoli che abbiano a cuore l’impegno per i beni comuni e per le pratiche di cittadinanza attiva, fondamentali per le ricadute positive sul territorio.

ATTIVITÀ
Saranno davvero tante le attività che verranno avviate nel Celacanto, tra quelle più importanti si segnalano la creazione di un “Osservatorio civico”, attraverso il quale si svolgerà un’attività di ricerca sociale riguardante la selezione delle esperienze di cittadinanza attiva più significative rilevate sul territorio.
Verrà avviato anche un Laboratorio del riciclo, che prevede la partecipazione di volontari e ospiti e consiste in un’attività di recupero di materiale ligneo per l’ideazione e la realizzazione di elementi di arredo finalizzati ad allestire una Galleria documentale presso la struttura. Nella galleria verrà proposta una selezione delle iniziative di cittadinanza attiva più significative prodotte dalla collettività locale, così come da selezione dell’Osservatorio civico. L’allestimento della galleria consentirà di avviare un’attività educativa e di sensibilizzazione alle buone pratiche prodotte, che verranno raccontate dagli stessi protagonisti.
La fase conclusiva prevede l’organizzazione di un evento finale, una Campagna per la promozione della Bellezza, presso il luogo oggetto negli anni 2004-2005 di una campagna nazionale di azionariato diffuso promossa dal comitato di cittadini Finis Terrae e finalizzata all’acquisto e demolizione di una casa ancora allo stato rustico, costruita abusivamente in uno degli scorci più belli della costa salentina, per ripristinare la bellezza del luogo e permetterne la fruizione alla cittadinanza tutta attraverso la donazione (nel 2007) del terreno alla Regione Puglia.

L’ASSOCIAZIONE COPPULA TISA

Coppula Tisa Onlus è un’organizzazione di volontariato, iscritta nel registro regionale delle organizzazioni di volontariato della Puglia al n. 631, che nasce nel 1998 come circolo locale di Legambiente. Nell’ottobre del 2006, per volere dell’assemblea degli aderenti, l’associazione ha interrotto il legame con Legambiente, continuando a svolgere le attività che fin dall’inizio l’hanno caratterizzata. Coppula Tisa è il nome di un fumetto, una lucertola, il cui autore fiammingo d’origine, Norman Mommens, aveva eletto il Salento come suo luogo di vita, e qui ha trascorso i suoi ultimi anni. Alla lucertola salentina Coppula Tisa è stata intitolata una innovativa campagna di cittadinanza attiva, promossa da un comitato locale, che ha avuto come oggetto l’acquisto di un fabbricato abusivo tramite azionariato diffuso di privati sostenitori, il suo condono, l’abbattimento dello stesso ed, infine, la donazione del terreno alla Regione Puglia, con vincolo di inedificabilità assoluta. Oggi quel pezzo di terra, situato in un luogo di particolare bellezza, la Serra del Mito, è parte dell’area protetta Parco Otranto – Santa Maria di Leuca e bosco di Tricase.
Allo spirito di questa campagna dal valore altamente simbolico, che vede i cittadini agire in regime di sussidiarietà per produrre sfera pubblica, oggi l’associazione ispira la sua azione, nella convinzione che una maggiore partecipazione del cittadino ai processi che determinano le decisioni e le scelte di pubblico interesse, sia la strada da percorrere per superare gradualmente le situazioni di illegalità e favorire uno sviluppo economico sempre più consapevole dei nostri territori.
L’associazione opera principalmente a livello locale nella provincia di Lecce.
Nel triennio in questione l’associazione ha favorito numerosi incontri di comitati spontanei di giovani animati da voglia di fare. Il supporto fornito è stato anche di tipo logistico, consentendo a questi gruppi l’utilizzo della struttura provinciale “Il Celacanto” come luogo d’incontro e teatro di eventi.
Nel 2010-2011 è stato realizzato il progetto “L’ambiente sono io” che ha visto gli alunni di due classi, II e III ginnasio, indagare sul campo il fenomeno dell’abbandono incontrollato dei rifiuti nelle campagne limitrofe ai centri abitati. L’associazione, in qualità di partner del progetto, ha fornito attività di formazione in materia di normativa ambientale e supporto logistico per lo svolgimento delle attività sul campo. Come prodotto del progetto è stato realizzato un documentario della durata di 15 minuti in cui i ragazzi protagonisti si raccontano in relazione a questa esperienza. Da questa iniziativa è nata un’associazione fondata dagli studenti partecipanti e denominata GREEN FIELD dal nome dell’area oggetto delle osservazioni.
Nel 2012, in collaborazione con alcuni giovani dell’associazione MOBBASTA, è stato realizzato presso il Celacanto (la struttura oggetto della presente proposta) un esperimento di ospitalità solidale denominato “A SUD”. L’iniziativa è il risultato di un processo di selezione di idee operative per la valorizzazione dell’immobile, avanzate dal gruppo di frequentatori del luogo ed operata dallo stesso gruppo. L’idea tendeva a misurare la vocazione del luogo ad essere centro di ospitalità di giovani provenienti da altre parti d’Italia e disposti a condividere un’idea diversa di permanenza, che contemplasse la disponibilità a prendere parte attiva alle buone pratiche adottate. L’esperimento ha mostrato una forte vocazione del luogo verso questo tipo di utilizzo ed ha consentito di valutarne preventivamente i punti di criticità.

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