La festa di San Pietro e Paolo a Galatina

data luglio 4 | in Cultura, Eventi, Luoghi, Tradizioni | scritto da | con 1 Commento

Una magia unica e coinvolgente si è ripetuta anche quest’anno a Galatina: lì dove il culto per i suoi santi patroni Pietro e Paolo è indissolubilmente legato alle origini del tarantismo e alle storie delle donne “tarantate”.

Durante i festeggiamenti sono stati riproposti gli antichi riti delle tarantate, la storia del tarantismo e della pizzica, che affondano le radici nella notte dei tempi.
La leggenda vuole che i due santi siano passati da Galatina, l’apostolo Pietro nel suo viaggio dalla Palestina a Roma, si fermò per riposarsi su un masso, oggi conservato nella chiesa matrice. San Paolo, invece, venne ospitato in una notte di tempesta da un galatinese. Come segno di ringraziamento l’uomo ebbe in cambio dal santo taumaturgo la facoltà di guarire dal morso della tarantola, il temuto ragno presente nella zona, praticando lo sputo sulla ferita.
Si dice che la facoltà veniva trasmessa di padre in figlio e che le ultime “sanpaolare” fossero le sorelle Farina vissute nel XVII secolo. Non avendo figli, decisero di rendere “miracolosa” l’acqua di un pozzo di loro proprietà sputandoci dentro. Attorno a quel pozzo venne costruito un palazzo con una cappella privata intitolata a San Paolo che doveva accogliere i tarantolati e le tarantolate in occasione della festa patronale. Da allora San Paolo di Galatina è stato il santo dei santi guaritori del tarantismo.

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