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La Puglia: un meraviglioso set cinematografico

data aprile 14 | in Cultura, Luoghi, Territorio | scritto da | con 2 Commenti

“La Puglia è tutta da girare”. Quando, nel 2007, la Regione si è dotata di una film commission, questo claim era ancora solo un auspicio. Oggi che – dal Gargano al Salento – non c’è più un solo lembo di terra che non sia stato immortalato in una pellicola, la Puglia ha consolidato la propria reputazione di set cinematografico naturale. Merito della luce, dei paesaggi mozzafiato, della cordialità della gente e, non da ultimo, dei fondi e delle infrastrutture messi a disposizione delle produzioni dall’Apulia film commission. Naturale che il cinema, negli ultimi anni, sia diventato anche un business legato a doppio filo con il turismo e, allo stesso tempo, con la possibilità di formare e far lavorare sul territorio professionisti e maestranze.

 

La rivoluzione è iniziata una decina d’anni fa. Non che prima non si girassero dei film in Puglia: tra i più noti ci sono Casanova ‘70 di Mario Monicelli, con Marcello Mastroianni e Virna Lisi, girato nel 1965 in parte a Conversano e Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini, girato nel 1964 in parte tra Manduria e Gioia del Colle. Ma allora l’ambientazione rimaneva quasi sempre generica e la regione era spersonalizzata, usata per rappresentare un generico sud.

 

L’aria inizia a cambiare con Pizzicata di Edorado Winspeare, nel 1996: finalmente un film girato nel Salento (tra Presicce, Depressa e Galatina) è anche ambientato in Salento. Da lì in poi, le occasioni di vedere Lecce e provincia sul grande schermo sono diventate meno rare. L’elenco – per forza di cosa non esaustivo – comprende I figli di Annibale di Davide Ferrario del 1998, girato tra Ostuni e Leuca; Liberate i pesci di Cristina Comencini del 1999, girato tra Trani e Lecce. E’ un periodo in cui si alternano film come Melissa P. (di Luca Guadagnino, del 2005), ambientato interamente a Lecce, ma senza che nel film si faccia mai menzione della città, ad altri come Italian Sud Est (del 2003, firmato dalla Fluid video crew), dove il territorio non è solo sfondo, ma anche protagonista.

Arrivano in rapida successione Fine pena mai di Davide Barletti e Lorenzo Conte, del 2007, girato nel tra Lecce e il Nord Salento e ispirato al romanzo autobiografico “Vista d’Interni” (Manni), che racconta la storia del boss della Sacra Corona Unita Antonio Perrone. Poi Manuale d’amore 2 di Giovanni Veronesi, che nella sala consiliare del Comune di Lecce fa unire in matrimonio – non senza polemiche – Antonio Albanese e Sergio Rubini. Poi ancora (siamo nel 2008) Galantuomini di Edoardo Winspeare, girato tra Lecce e il sud Salento: difficile storia d’amore tra un magistrato (Fabrizio Gifuni) e una donna a capo di un gruppo criminale interpretata da Donatella Finocchiaro, premiata come miglior attrice al Festival del cinema di Roma.

 

Ormai non c’è angolo di Salento che non abbia avuto i suoi 15 minuti di celebrità: Lecce nel 2009 è sfondo per Indovina chi sposa mia figlia!, film per la tv tedesca con Lino Banfi e per Ne te retourne pas di Marina De Van con Monica Bellucci e Sophie Marceau. Nel 2010, l’anno di Mine vaganti di Ferzan Ozpetek, il Salento è già sulla cresta dell’onda, ma la pellicola è un’ulteriore pubblicità straordinaria per il territorio. Frotte di turisti scelgono il Salento per visitare il centro storico di Lecce, teatro di alcune delle scene più belle del film, o per fare il bagno a Punta della Suina, a Gallipoli, uno dei luoghi del cuore di Ozpetek e sfondo del celebre balletto “gaio” di Mine Vaganti.

 

Si viaggia a ritmi di decine di produzioni ospitate ogni anno: tra il 2010 e il 2012 arriverà a Lecce e in tv la fiction Il commissario Zagaria. A Castrignano del Capo si gira Il primo incarico di Giorgia Cecere, a Palmariggi Senza arte nè parte di Giovanni Albanese. A Supersano Stefano Accorsi e Pier Francesco Favino girano La vita facile di Lucio Pellegrini. Tra Porto Cesareo e Nardò si gira Il pasticciere di Luigi Sardiello. Gallipoli compare ne La terra dei santi di Fernando Muraca e in Sdramma di Gianni Ciardo; Otranto ne L’età dell’oro di Emanuela Piovano.

 

Il 2013 si è chiuso con un bilancio d’oro. Intanto, con due milioni e mezzo di euro stanziati si sono sostenute 56 produzioni (+51% rispetto al 2012) e – grazie alla clausola che impone di investire il almeno 150% sul territorio – si è generato un ritorno di circa dieci milioni di euro (+161% rispetto al 2012), tra pagamenti alle maestranze pugliesi e spese per alberghi, ristoranti e catering a servizio di cast e troupe. Di pari passo con l’aumento delle produzioni aumentano anche le occasioni per lavorare nel cinema senza doversi per forza trasferire nella capitale, fosse anche per qualche giornata da semplice comparsa.

 

Dei 56 progetti sostenuti nel 2013, quattro sono arrivati al Festival del Cinema di Roma e tra questi c’è La santa di Cosimo Alemà:  storia tragicomica di quattro balordi intenzionati a rubare la statua della santa del paese, girato tra Specchia, Gagliano del Capo e Alessano e presto in tv. Nel 2014 approderanno al cinema il musical Holiday, megaproduzione inglese con Leona Lewis e Giulio Berruti, girata in estate tra Nardò e il lido Cocoloco di Ugento; The last summer, di Leonardo Guerra Seràgnoli, girato a Otranto e sceneggiato dal regista con la scrittrice giapponese Banana Yoshimoto; Alberi che camminano di Mattia Colombo, documentario girato anche a Marittima di Diso su soggetto dello scrittore Erri De Luca.

 

E mentre sul web ha spopolato Un grande amore di Ivan Silvestrini, prequel della fiction Una Grande Famiglia girato nel basso Salento, a gennaio su Rai uno andrà in onda Braccialetti rossi, fiction di Giacomo Campiotti, che ha “opzionato” la Puglia anche per le prossime due serie. Da segnalare anche On the road, viaggio dello chef Joe Bastianich nella musica popolare, con la prima puntata girata in Salento, in onda su Sky arte, e per In grazia di Dio, nuovo film di Edoardo Winspeare.

 

Insieme con Allacciate le cinture, però, il maggior lustro al Salento lo darà Una donna per amica, film di Giovanni Veronesi con Laetitia Casta e Fabio De Luigi, girato la scorsa estate tra Gallipoli (lido Cotriero), Otranto e Lecce, con alcune scene di nuovo a Palazzo Carafa, sede del Comune di Lecce.

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