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La stagione di prosa al teatro Garibaldi di Gallipoli: gli appuntamenti

data febbraio 8 | in Associazioni, Cultura, Istituzioni, Teatro, Teatro | scritto da | con 2 Commenti

Appuntamenti di grande prestigio a Gallipoli con la Stagione di Prosa del Teatro Pubblico Pugliese. Da febbraio a maggio 8 spettacoli nazionali con ospiti importanti e Compagnie da tutta Italia. È il ricchissimo Cartellone 2016 del Teatro Comunale Garibaldi, quest’anno realizzata dal Comune di Gallipoli in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese e in sinergia con la Pro Loco della cittadina jonica.

Elena Bucci, Lucrezia Lante Della Rovere, Koreja, Fabrizio Saccomanno, Riccardo Lanzarone, Fabbrica dei Gesti, Calandra, Bascheidràm Papaveri Rossi. Sono questi i nomi che arricchiranno un Cartellone all’altezza della meravigliosa cornice dello storico Teatro Garibaldi di Gallipoli, piccolo gioiello del 1800 incastonato nel cuore del Centro Storico. Uno sforzo voluto dall’Amministrazione Comunale e dall’Ufficio Turismo e Spettacolo, volto ad arricchire e impreziosire l’offerta di eventi e spettacoli teatrali a Gallipoli e consentirle di varcare i confini del territorio ed esaltare la sua vocazione turistica. La Stagione di Prosa del Teatro Comunale, giunta nel 2016 alla sua Terza Edizione, entra così a fare parte del circuito del Teatro Pubblico Pugliese.
Ancora una volta sarà l’Ufficio Turismo e Spettacolo a coordinare la Stagione insieme alla locale Pro Loco, la quale si avvarrà del proprio personale e della propria Direzione Artistica. Un obiettivo tenacemente perseguito negli anni e finalmente realizzato da parte dell’Amministrazione Comunale guidata dal Commissario Straordinario Guido Aprea e del Sub Commissario Vincenzo Calignano.

La Stagione di Prosa sarà affiancata inoltre da “OCCHIO AL TEATRO”, laboratorio tenuto dal critico teatrale Emilio Nigro che guiderà gli studenti dei licei in un percorso di esplorazione con lo sguardo attento ai mezzi d’espressione teatrale, interpellando direttamente gli artisti coinvolti. I partecipanti al laboratorio attueranno la pratica della scrittura sull’evento teatrale e consulteranno composizioni critiche, saggi, autori e riviste specializzate. Si spazierà sulla storia del teatro e sulle discipline che nell’insieme formano uno sguardo aperto all’interpretazione artistica emancipata, quali l’arte visiva, la letteratura, la danza, la performing art, la scultura e la musica. Perché il teatro è luogo vivido di contenimento e sfogo dell’assimilazione artistica in genere.
Un percorso di educazione al teatro per formare dunque degli sguardi aperti, cui gli studenti delle ultime classi dei licei parteciperanno gratuitamente.

Altre storie e infinite emozioni, quindi, che trasporteranno il pubblico del Teatro Garibaldi nel cuore dell’offerta artistica e culturale salentina.

PROGRAMMA:

Domenica 14 febbraio 2016
Centro Teatrale Bresciano – le Belle Bandiere
CUORE MATTO
dai racconti di Anton Cechov
con Elena Bucci, Marco Sgrosso, Gaetano Colella
ideazione ELENA BUCCI

Nel corso del nostro recente progetto Svenimenti dedicato agli atti unici di Cechov e ad una drammaturgia originale che permettesse a noi e al pubblico di guardare attraverso spiragli e lampi improvvisi il laboratorio dello scrittore, del medico e dell’uomo Anton, abbiamo analizzato anche la grande mole dei racconti e delle lettere e ora continuiamo a lavorare intorno alle relazioni tra i materiali drammaturgici e biografici, intrecciando personaggi e paesaggi, letture e azioni, immagini, parole e musica. L’affettuosa ironia e la penetrazione dello sguardo di Cechov ci permettono di entrare nei luoghi, nelle vicende e nell’animo delle persone come se fossimo presi per mano e immersi nell’atmosfera nella Russia ottocentesca nella quale troviamo differenze e somiglianze ugualmente emozionanti e i primi accenni delle nuove trasformazioni che ci hanno condotto alla contemporaneità.

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Sabato 27 febbraio 2016
Cantieri teatrali Koreja
PALADINI DI FRANCIA
SPADA AVETE VOI, SPADA AVETE IO!
vita morte e disavventure di Orlando e altri strani paladini
dedicato a Che cosa sono le nuvole di Pier Paolo Pasolini
di Francesco Niccolini
con Francesco Cortese, Carlo Durante, Anna Chiara Ingrosso, Emanuela Pisicchio
regia ENZO TOMA

Giochi di bambini. Giochi di guerra. Marionette. Pupi. Roba vecchia e bellissima. Da spaccare in due a colpi di spada. Sotto: corpi, metallo, amore e guerra. Sopra: fili, voci tonanti e un destino tragico.
La storia comica e tragica dei paladini di Carlo Magno racconta la bellezza e la crudeltà della vita. E se da più di cinquecento anni grandi poeti e oscuri teatranti continuano a provare un piacere immenso a raccontarla, un motivo ci deve essere. Con quelle marionette vorrei raccontare di Rinaldo, Astolfo, Angelica, Bradamante, Fiordiligi, Orlando e, da ultimo, il massacro di Roncisvalle, quella discarica assurda e insanguinata dove tutti quei corpi morirono e furono abbandonati, occhi al cielo, a domandarsi che cosa sono le nuvole. Francesco Niccolini

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Sabato 12 marzo 2016
URA Teatro | Thalassia
Fabrizio Saccomanno
GRAMSCI
Antonio detto Nino
di FRANCESCO NICCOLINI E FABRIZIO SACCOMANNO

collaborazione artistica Fabrizio Pugliese
consulenza scientifica Maria Luisa Righi, Fondazione Gramsci

Frammenti della vita di uno degli uomini più preziosi del Novecento.
Vita assolutamente privata: sullo sfondo il tormentoso rapporto con il PCI e l’internazionale socialista, le incomprensioni con Togliatti e Stalin. E l’ombra di Benito Mussolini. In primo piano invece la feroce sofferenza di un uomo che il fascismo vuole spezzare scientificamente, che vive una disperata solitudine, e in dieci anni di prigionia, giorno dopo giorno, si spegne nel dolore e nell’assenza delle persone che ama: la moglie Julka, i figli Delio e Giuliano. Il primo lo ha visto piccolissimo, il secondo non lo ha nemmeno mai conosciuto.
Proprio le bellissime lettere ai suoi figli sono state il punto di partenza: tenerissime epistole nelle quali Gramsci scrive senza mai nominare il carcere e la sua condizioni fisica e psichica, dando il meglio di sé come uomo genitore e pedagogo. Ma accanto a queste, le lettere di un figlio devoto a una madre anziana che lo aspetta in Sardegna e non capisce. Le lettere di un fratello. Di un marito.

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Venerdì 18 marzo 2016
Pierfrancesco Pisani, Progetto Goldstein
Lucrezia Lante della Rovere
IO SONO MISIA
L’ape regina dei geni
di Vittorio Cielo
Liberamente ispirato dalle memorie di Misia Sert, dalle confidenze, ricordi, messaggi, lettere, di Proust, Stravinsky, Diaghilev, Nijinsky, Debussy, Tolouse Lautrec, Picasso, Ravel, Cocteau
regia FRANCESCO ZECCA
co – produzione Fondazione Devlata, DoppioSogno

Dopo il successo di “Malamore”, Premio Flaiano, Lucrezia Lante della Rovere continua a dare vita a profili di donne straordinarie che hanno costruito la cultura del ‘900.
Con la sensibile regia di Francesco Zecca e un testo inedito del poeta Vittorio Cielo, rivela al pubblico italiano l’incredibile storia e la fascinosa personalità di Misia Sert.
Misia Sert, straordinaria mecenate – a lei dobbiamo la scoperta, fra gli altri, di Cocò Chanel – il cui salotto parigino era frequentato da Picasso, Paul Morand, Debussy, fu ritratta da Renoir e da Toulouse Lautrec, ispirò Jean Cocteau e fu definita da Proust “un monumento di storia, collocata nell’asse del gusto francese come l’obelisco di Luxor nell’asse degli Champs Elysées”.

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Sabato 2 aprile 2016
Riccardo Lanzarone
CODICE NERO
di e con RICCARDO LANZARONE
musiche Giorgio Distante
luci Michelangelo Volpe
dipinto Pietro Distante
coproduzione Cantieri Teatrali Koreja

Cosa succede quando un uomo qualunque è costretto in un ospedale?
Salvatore Geraci, ex artificiere siciliano, racconta la sua vita: un tempo sospeso e solitario fatto di silenzi, sguardi, speranze e abbandono. Codice Nero viola l’intimità del paziente che aspetta il suo turno. L’attesa diventa l’anticamera perfetta di uno spazio personale dove rivelare chi si era prima della malattia e suppore come andrà a finire. Il tempo di attesa è indefinito e informe: il protagonista ci vive dentro in una costante altalena tra presente, passato e futuro. Si ricorda chi era e immagina chi vorrà essere. Salvatore attende e non smette di chiedere: “Tocca a me?” Intanto prepara un fuoco d’artificio che deve esplodere in tempo o forse mai. Cosa hanno in comune la sanità e la polvere da sparo?

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Venerdì 15 aprile 2016
La Calandra
IL GIOCO
tratto dal romanzo “La panne” di Friedrich Dürrenmatt
con Federico Della Ducata, Donato Chiarello, Luigi Giungato, Piero Schirinzi, Antonio Giuri, Ester De Vitis
scenografie di Piero Schirinzi e Andrea Raho
regia GIUSEPPE MIGGIANO

L’auto di Alfredo, commesso viaggiatore, si guasta fuori città, presso una villetta isolata.
Quattro amici, funzionari di giustizia, popolano questa casa ogni sera, ‘giocando’ a fare un tribunale diverso dal loro lavoro di ogni giorno.
E qui comincia un gioco, divertente e allegro, con Alfredo, che accetta di fare l’imputato.
Tra barzellette e boutades, grasse risate e brindisi goliardici, comincia un vero e proprio gioco di specchi, dove si setaccia, si seziona e si viviseziona la vita di Alfredo fino a scoprire un particolare, un neo, che via via si allarga, diventa metastasi… Diagnosi che lo stesso Alfredo Traps non ha voluto mai confessare, neppure nel chiuso della propria coscienza.
È solo un caso o è piuttosto una mossa strategica con cui prepara la trappola finale? In un valzer di parola, ebbro di bicchieri e di calici, si cominciano a intravedere profondi crepacci e grovigli di corde.

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Sabato 23 aprile 2016
Bascheidràm Produzioni
Papaveri Rossi
OMAGGIO A FABRIZIO DE ANDRÈ
Passaggi di Tempo
con Walter Santoro – voce, Marco Piazzolla – chitarre, Antonio Filograna – basso e contrabbasso, Claudio De Masi – tastiere e fisa, Giuseppe Pisanò – batteria e voce

Il tributo ricompone il puzzle degli straordinari frammenti dell’arte di Faber, ripercorrendo, attraverso le sue canzoni, un ineffabile patrimonio artistico, senza cedere alla retorica di una facile celebrazione, tentando invece di mantenere forti la sua musica e la potenza disgelante della sua poesia dei suoi messaggi dissacratori, sempre “in direzione ostinata e contraria”.
Il risultato è un gradevole itinerario musicale, ben curato, dove fanno capolino, via, via tutti i principali successi di De Andrè, preceduti dalla voce narrante che ne declama, brevemente, l’esegesi e dove i musicisti sono solo comprimari che con sobrietà ed estrema delicatezza, “interpretano” e “danno voce” all’ingente patrimonio musicale che Faber ha lasciato in dote.

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Venerdì 29 aprile 2016
La Fabbrica dei Gesti
OLTREMUNDO
con Stefania Mariano, Claudio Prima, Emanuele Coluccia, Michela Marrazzi, Mariela Cafazzo
direzione musicale Claudio Prima
musiche originali Claudio Prima e Emanuele Coluccia
assistente regia e del movimento Stefania Mariano
disegno luci Marco Oliani
regista, concept e drammaturgia MARCELO BULGARELLI

“Oltremundo” affronta temi di grande attualità, come l’esagerazione dei sentimenti e la superficialità delle relazioni, l’interesse smisurato per ciò che appartiene agli altri, l’immigrazione, la relazione tra l’uomo e la legge, la paura di perdere equilibrio o di lasciarsi andare nelle situazioni che la vita offre. Racconti provenienti da diverse tradizioni popolari, alcune suggestioni cinematografiche o d’autore (in particolare Kafka) hanno spinto il gruppo a costruire una drammaturgia originale. Si portano in scena azioni connesse ad un ‘oltremundo‘ situato dietro a un muro. Le musiche originali sono state concepite all’interno del processo creativo, i musicisti sono in scena anche come attori e le musiche vengono eseguite dal vivo, con strumenti e voci e si riflettono nei gesti degli attori offrendo ritmo e qualità muscolare alle azioni danzate che intessono l’intreccio narrativo.

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Orario delle rappresentazioni
Serali: porta ore 20,30 – sipario ore 21,00

Non sarà consentito l’accesso in sala a spettacolo iniziato.

Il presente programma potrà subire variazioni, indipendenti dalla volontà degli organizzatori, che saranno comunicate tempestivamente secondo gli usi.

ABBONAMENTO a 8 SPETTACOLI
INTERO € 96,00
RIDOTTO € 64,00

BIGLIETTI
INTERO € 15,00
RIDOTTO € 10,00
Posto unico

Condizioni generali di abbonamento e riduzioni:
La tessera di abbonamento non è personale e dovrà essere esibita quale titolo d’ingresso al personale di sala.
Gli abbonamenti e i biglietti ridotti saranno concessi esclusivamente ai giovani under 25 anni e alle persone di oltre 65 anni.
Gli studenti delle scuole superiori del territorio di Gallipoli hanno diritto ad un biglietto di ingresso di € 8,00

Vendita dei biglietti e degli abbonamenti:
La prevendita di biglietti e abbonamenti si terrà presso la Pro Loco – Comune di Gallipoli (Via Kennedy) dal lunedì al sabato, dalle ore 9,00 alle 12,30 e dalle 16,00 alle 17,30. Il botteghino del Teatro Garibaldi sarà aperto la sera di ogni spettacolo a partire dalle 19,00.
Per informazioni:
Pro Loco tel. 0833.263007 – Cell. 366.1791510 – prolocogl@inwind.it
Ufficio Stampa e Comunicazione: 347 6108823 – info@prolocogallipoli.it

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Ufficio Turismo e Spettacolo
Comune di Gallipoli
Tel. 0833.275538

Pro Loco – Comune di Gallipoli
Via Kennedy
Tel. 0833.263007 – Cell. 366.1791510
prolocogl@inwind.it
info@prolocogallipoli.it

Teatro Garibaldi – Via Garibaldi – Gallipoli (Centro Storico)

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