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“Nell’accoglienza non è più tempo d’improvvisazione”: Santinato al BTM parlerà di ospitalità, errori da evitare e idee innovative per fidelizzare i clienti

data febbraio 10 | in Associazioni, Aziende, Eventi, Idee, In viaggio, Istituzioni, Italia, Personaggi, sponsor, Territorio | scritto da | con 3 Commenti

Sembra semplice riuscire ad accogliere un cliente in una struttura, in realtà le insidie in questo settore sono tante e i passi falsi si pagano a caro prezzo. Essere sempre pronto alle esigenze del turista, venirgli incontro e risolvere gli eventuali inconvenienti presuppone oltre ad una forte dedizione verso il proprio lavoro anche una formazione mirata.
Il delicato tema dell’ospitalità verrà affrontato dal presidente di Teamwork Rimini, Mauro Santinato, che anticipa alcuni punti in questa intervista.

Presidente Santinato, quali sono i principali temi che affronterà durante il BTM?
“Gli argomenti che tratterò riguardano naturalmente l’ospitalità e cosa significa oggi fare accoglienza in un mondo in continuo cambiamento. Analizzerò i principali trend che stanno influenzando e modificando il nostro settore e racconterò alcune delle idee più innovative messe in pratica dalle migliori aziende ospitali; il mio obiettivo è offrire consigli e stimoli per aiutare il sistema turistico del Salento a capire come debba adeguarsi e cogliere tutte le opportunità che il mercato turistico oggi offre. Parlerò anche di mercati emergenti, dei nuovi clienti “millenials”, di cosa si aspettano in albergo e cosa desiderano quando vanno in vacanza. In un seminario più specifico invece affronterò i temi della vendita e di come migliorare la performance di un albergo coinvolgendo tutto il personale di contatto”.

Quali gli sbagli più comuni che gli albergatori commettono in fatto di ospitalità, magari in buona fede?
“Se posso parlare di errori commessi dagli albergatori, allora ne cito uno tra tutti: l’abitudine! Fare le stesse cose sempre nello stesso modo, la loro difficoltà ad aprirsi al nuovo, al cambiamento, ad abbracciare le novità, ad usare la tecnologia nella propria gestione”.

Il Salento si conferma tra le mete più gettonate per le vacanze, ciò ha spinto molti ad improvvisarsi nel settore accoglienza. Alla lunga, quanto paga un atteggiamento del genere? Non si corre il rischio di danneggiare se stessi e le strutture circostanti?
“Quando un settore economico tira, spinge molto spesso molti operatori ad improvvisarsi. Negli ultimi anni il Salento è cresciuto moltissimo come destinazione turistica, soprattutto come immagine percepita. Oggi però non è più tempo di improvvisazione, oggi nella gestione di una struttura turistica il margine d’errore tra generare profitti e creare perdite è molto ridotto. I consumatori rispetto ad un decennio di anno fa sono molto più esigenti, informati, selettivi e non perdonano. Solo chi investe in professionalità, in formazione, in aggiornamento continuo può garantirsi un futuro di successo”.

Quanto è importante la formazione continua anche in questo settore?
“Considero la formazione una attività indispensabile per chi opera in mercato così dinamico come quello turistico. È impensabile oggi gestire un’impresa turistica senza tenersi aggiornati, senza sapere cosa succede tutti i giorni nel mondo dell’ospitalità. Oggi ci sono molte occasioni per tenersi aggiornati e il BTM è sicuramente un’ottima opportunità per incontrarsi, formarsi e confrontarsi. È necessario che gli operatori turistici si abituino a lavorare insieme, a condividere informazioni, esperienze e conoscenze, a ragionare su progetti comuni e soprattutto a fare marketing e promuoversi insieme. Solo se si supera il proprio “isolamento imprenditoriale” si può sperare di vincere in um mercato così competitivo. Dobbiamo rendere grandi le piccole imprese, facendo rete. Da soli si va più veloci, ma insieme si va più lontano!”.

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