CASARANO 11

RAFFAELE CASARANO PREPARA IL NUOVO ALBUM

data gennaio 17 | in Musica, Personaggi | scritto da | con 0 Commenti

Nuovo progetto musicale per Raffaele Casarano.

Il sassofonista salentino il prossimo 23 gennaio entrerà in sala di registrazione, a Roma, per incidere un nuovo album ricco di collaborazioni dal respiro internazionale.

Gli artisti che lo affiancheranno in questa nuova avventura musicale rappresentano punti di eccellenza nel mondo della musica internazionale: i francesi Eric Legnini al pianoforte e Manu Katchè alla batteria e lo svedese Lars Danielson al contrabasso “Il mio percorso musicale- spiega Casarano- mi sta facendo viaggiare tanto, assorbo energie sempre diverse, entusiasmanti, e questo mi porta ad incontrare artisti di immensa bravura”.

Il noto sassofonista è dunque pronto, con una squadra d’eccezione a segnare un’altra tappa del suo cammino professionale e personale.

 

 

 

RAFFAELE CASARANO 3Raffaele Casarano

Sassofonista, direttore artistico e ideatore di uno dei più importanti festival jazz nazionali – il Locomotive in Salento – Raffaele Casarano è considerato tra i più talentuosi e noti interpreti della New Jazz Generation italiana, fiore all’occhiello della creativa fucina della Tùk Music diretta da Paolo Fresu. Tra le sue collaborazioni, oltre quella già citata con Paolo Fresu, troviamo: Buena Vista Social Club, Javier Girotto, Lincoln Goines, Mark Soskin, Gianluca Petrella, Ensemble Notte Della Taranta, Negramaro, Moni Ovadia, Marian Serban, Après La Classe, Donpasta, Eugenio Finardi, Paola Turci, Manu Katché, Erik Honoré e molti altri. Ha suonato nei club e nei festival di gran parte del mondo. La sua esperienza è un tributo alla musica senza confini ed etichette, in cui si mescolano con gusto ed eleganza diversi linguaggi musicali, in perfetto equilibrio tra la tradizione del jazz e le contaminazioni del rock e l’elettronica. Il tutto con solide e forti radici salentine, una terra sempre presente e da “coltivare”, in modo da farla “crescere al massimo dal punto di vista artistico“.

 

 

 

 

 

Eric Legnini

Eric Legnini

Figlio di artisti italiani immigrati in Belgio, Eric Legnini ha iniziato a suonare il piano all’età di 6 anni, avvicinandosi al jazz solo durante l’adolescenza. A fine anni ’80 decise di recarsi negli Stati Uniti per studiare e immergersi nelle sonorità jazz americane. Dopo due anni è tornato come insegnante di piano jazz al Conservatorio di Musica di Bruxelles, dove ha incontrato Jacques Pelzer. Il risultato è stato l’album di Pelzer Never Let Me Go, nel quale ci sono le partecipazioni di Barney Wilen e Michel Graillier. Agli inizi degli anni ’90 inizia una fruttuosa collaborazione con Stefano Di Battista. Insieme al quale, con l’aggiunta di Flavio Boltro alla tromba, formerà l’importante Éric Legnini Trio, con il quale è riuscito a catturare l’attenzione e a imporsi sulla scena internazionale. Ha suonato con artisti come Aldo Romano, Belmondo Quintet, John Ruocco, Félix Simtaine, Michel Hatzigeorgiou, Dré Pallemaerts, Emanuele Cisi, Toninho Horta, Philip Catherine, Serge Reggiani, Hein van de Geyn, Marcia Maria, Jacques Pelzer, André Ceccarelli, Éric Le Lann, Paco Sery e altri.

 

 

MANU KATCHE

Manu Katché

Manu Katché è uno dei musicisti francesi più famosi al mondo. Lungamente al fianco di Peter Gabriel, ha partecipato alle incisioni e ai tour di alcuni tra i più importanti musicisti della scena rock come Tori Amos, Sting, Dire Straits, Pink Floyd, Rick Wright, Joe Satriani, Joni Mitchell, Jan Garbarek. Ha registrato le parti di batteria negli album Oltre (1990) di Claudio Baglioni, Come l’acqua (1992) di Mango, Non calpestare i fiori nel deserto (1995) di Pino Daniele e Napoli Trip (2016) di Stefano Bollani. Il suo stile batteristico si distingue per un uso particolarmente ricco dei piatti “splash”, i quali spesso Katché usa in sequenza di sedicesimi o trentaduesimi con particolare gusto e sapienza. In collaborazione con la YAMAHA, disegna tre rullanti, di cui il primo in edizione limitata, in ottone da 5 1/2 e 6 1/2 di profondità: Limited Edition 14×5 ½ SD 455MK 14×5 ½ SD 465MK 14×6 1/2 Inoltre, endorser Yamaha, suona su batterie Recording Custom e Rock Tour Custom e collabora con la Zildjian girando un video demo dei piatti di quest’ultima casa produttrice.

 

 

 

lars DanielssonLars Danielsson

Bassista, violoncellista, compositore e arrangiatore svedese, Lars Danielsson è riconosciuto e ammirato in tutto il mondo internazionale del jazz per le sue liriche, il suo groove incisivo e per una visione musicale molto vasta. Al conservatorio di Gothenburg studia inizialmente violoncello classico, per poi rivolgere i suoi interessi al basso e al jazz. Lars Danielsson ha un modo di suonare caratteristico e particolarmente rotondo come bassista, tanto lirico quanto potente, che lascia senza fiato durante ogni performance. Ha fondato il “Lars Danielsson Quartet”, formato insieme al sassofonista David Liebman (allievo di Miles Davis), dal pianista Bobo Stenson e dal leggendario batterista dell’ etichetta ECM Jon Christensen, gruppo che durante i 18 anni della sua esistenza, ha ricevuto moltissimi prestigiosi riconoscimenti e numerosi premi. A partire dal 1980, il quartetto ha pubblicato 10 album, con la partecipazione di Alex Acuna e John Abercrombie. Il gruppo è stato anche un banco di prova per il lavoro di Danielsson come compositore ed arrangiatore, che si è esteso negli anni includendo collaborazioni per la Simphony Orchestra e per la Big Band.

Ha inoltre lavorato come compositore, arrangiatore ed è stato il produttore di Cecilie Norby, Viktoria Tolstoy e dell’Orchestra Radiofonica danese. Ha collaborato con importanti nomi del mondo musicale, come Randy e Michael Brecker, John Scofield, Chsrles Lloyd, Terry Lyne Carrington e Dave Kikosky, ed è anche stato membro del “Trilok Gurtu Group” .

Dall’incontro con il pianista polacco Leszek Modzer nasce il disco Pasodoble, edito dalla casa discografica tedesca Act, un’opera in cui metodicità e tradizione si compenetrano perfettamente e dove le reminiscenze musicali più disparate convergono in sintesi sempre nuove, costantemente alla ricerca di inediti equilibri.

 

 

 

 

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