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“Stelle e storie”: un incontro per trovare le connessioni tra i segni zodiacali e scrittura

data febbraio 27 | in Associazioni, Cultura, Idee | scritto da | con 4 Commenti

Il malinconico cancro predilige scrivere di ricordi e nostalgie, esempio calzante è Giacomo Leopardi; mentre il celebre verso “volli e sempre volli, fortissimamente volli” non poteva che essere scritto dal determinato capricorno, Vittorio Alfieri; viaggi e avventure sono per i sagittari, uno tra tutti Mark Twain e “le avventure di Tom Sawyer”.

Scrittura e astri, ovvero come il modo di scrivere è determinato dal segno zodiacale. Sembra un gioco, eppure c’è un forte riscontro e per dimostrarlo stasera, presso la Feltrinelli di Lecce, verranno fatti altri esempi durante “Stelle & Storie. Quando l’astrologia incontra la letteratura” l’incontro organizzato da parte gli astrologi pugliesi Francesco Astore, Iuly Ferrari, Dora Garzya e Leda Cesari dell’associazione astrologica Kosmos/Accademia Stellium Salento.
Ognuno di loro ha scelto un libro di un autore e analizzerà le corrispondenze tra segno e scrittura.
“Abbiamo scelto i testi da analizzare in base alle nostre propensioni – afferma l’astrologo Francesco Astore, ideatore della serata – per alcuni dei quali vi è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Attraverso i testi cercheremo di far vedere come si declinino le famose parole di ciascun segno. L’astrologia è in fondo un linguaggio affascinante da decifrare”.
Gli autori e i relativi testi da analizzare saranno quattro: “La Briganta e lo sparviero” di Licia Giaquinto (edizioni Marsilio; “La ragazza nella nebbia” di Donato Carrisi (Longanesi); “Notturno” di Luisa Ruggio (Besa) e infine “Mi toccherà ballare. L’ultimo principe di Trabia” di Raimonda Lanza di Trabia (Feltrinelli).
L’incontro verte a far comprendere che “siamo ciò che scriviamo: secondo l’astrologia, scienza sacra che vanta 5mila anni di storia, il cielo di nascita influenza infatti, oltre a tutto il resto, anche il nostro modo di raccontare la realtà (o la fantasia)” – per dirla con gli organizzatori.
“Io porterò l’ultimo libro di Licia Giaquinto, lei è una bilancia, segno della coppia e del legami e difatti nel testo parla di una coppia di briganti e delle circostanze particolari in cui si trovano – spiega Astore – e sono due personaggi realmente esistiti”.
Se il segno influenza la scrittura, magari è anche determinante per venir fuori dal “blocco dello scrittore “.
“Potrebbe. L’astrologia è un linguaggio – conclude Astore – e deve essere visto come uno studio antropologico. Sicuramente ci saranno altri appuntamenti per far conoscere meglio e lasciarsi affascinare da questa scienza sacra che vanta 5mila anni di storia”.

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