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Talenti Nascenti: dalla scuola di recitazione al set

data settembre 24 | in Arte, Pubbliredazionali | scritto da | con 0 Commenti

Come nasce l’idea di aprire una scuola di recitazione nell’estremo tacco d’Italia?

 Studio recitazione da tanti anni con passione e dedizione e questa passione mi ha motivata a continuare nel tempo e a cercare di creare una struttura di formazione nel nostro territorio: ci sono riuscita, Talenti Nascenti è una tipologia di scuola unica in tutta la Puglia.

La formazione offerta permette di affiancare alla classica recitazione teatrale anche quella cinematografica, la possibilità di recitare, quindi, davanti alla macchina da presa e, occupandoci anche di produzioni cinematrografiche con la società Cine Rapa, creiamo un continuum tra formazione e lavoro.

 La grande attenzione di celebri registi, case di produzione cinematografica e attori verso il Salento è un incentivo per i giovani che vogliono imparare a recitare?

Certo, perchè in questo momento in cui il salento è diventato un terreno ambìto da grandi registi il fatto di avere una scuola di recitazione così strutturata fa si che nel momento in cui ci sia richiesta da parte dei registi di cast qualificato i ragazzi siano pronti a rispondere adeguatamente alle esigenze: infatti non è detto che debba sempre arrivare un cast pronto da Roma e riservare agli aspiranti attori auctoni solo ruoli di comparse; anzi poter scegliere per capacità un nostro allievo per noi è fonte di gratificazione! Due bambini che fanno parte della nostra scuola, per esempio, sono stati selezionati per girare con il regista Giacomo Campiotti il film “I braccialetti rossi” per RaiUno.

 Come si articola il percorso didattico e quanti anni formazione prevede?

 I punti saldi della formazione che proponiamo sono tre:

  • il primo è dato dalla bravura dei docenti scelti;
  • il secondo è quello di formare e poi dare la possibilità di lavorare in produzioni cinematografiche (Il Caso Tortora per RaiUno con regia di Richi Tognazzi e Simona Izzo, Caruro per RaiUno con regia di Stefano Reali, Il Principe abusivo con regia di Alessandro Siani);
  • il terzo è dato dalla possibilità di seguire una didattica straordinaria con stage e workshop con professionisti.

Talenti Nascenti propone, infatti, una formazione di due tipi: una classica, ordinaria che prevede 2 incontri a settimana su recitazione cinematografica con l’uso della telecamera, recitazione teatrale, dizione, trainig attoriale e studio musicale della voce (canto); l’altra, aggiunta per mia volontà e per fare in modo che la didattica non diventi stagnante, è una didattica straordinaria con stage e workshop tenuti da professionisti del calibro di Giovanni Veronesi, Roberto Cenci, Paolo Costella, Alessandro Siani, Monica Vullo, Fabio Fulco solo per citarne alcuni.

I corsi suddivisi in due categorie di età: bambini dai 6 ai 12 anni e giovani/adulti dai 13 anni in poi.

La nostra scuola non pone dei vincoli e/o limiti rispetto alla durata del percorso formativo perchè credo che il lavoro di attore non finisca mai ma non per imposizione ma per necessità.

Qual è il consiglio che dà agli allievi una volta terminata la formazione?

Prima di tutto vorrei che fosse chiaro il fatto che una scuola di recitazione non forma necessariamente una persona per il lavoro di attore: una scuola di recitazione è una scuola di vita perchè grazie al lavoro che si fa si ottiene una profonda conoscenza di sè.

Pertanto alla fine di un percorso si può scegliere o meno di continuare questo lavoro e se si sceglie di farlo la formazione è senza soluzione di continuità essendo, questo, un lavoro su se stessi ed  è quindi necessario stare al passo con i propri cambiamenti.

Inoltre consiglio sempre di prendere questo lavoro nel modo più divertente: sia in inglese che in francese il termine attore significa giocare (to play e jouer). Questo non vuol dire prenderlo sottogamba ma approcciarsi ad esso in modo disteso e rilassato.

 

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